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Dal Blog RAI “Sanremo 2008″ il probabile Vincitore del Festival

Pubblicato il 29 febbraio 2008 da Giando

Già su internet sono presenti le prime voci sul possibile vincitore di Sanremo. La RAI ha creato un blog apposito chiamato Sanremo 2008 nel quale ha inserito un sondaggio curato dal TG1 e RaiNet News. la canzone più votata è stata “Colpo di fulmine”, della coppia italo-argentina Gio’ di Tonno e Lola Ponce.

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La canzone ha avuto una preferrenza del 23% sui rivali. Segue, distanziato, Michele Zarrillo con il 14% dei voti. Più serrato – si legge in una nota di RaiNet – il confronto tra i giovani, con Valerio Sanzotta (22%), tallonato da Frank Head e Sonohra (18%). La palma del duetto è andata, invece, alla coppia Bertè-Spagna.

Molto partecipata nel blog anche la discussione sulla formula del Festival, ritenuta datata per il 31% degli utenti. Ma c’è chi – il 22% – pensa che la qualita’ dello spettacolo prodotta sia piu’ importante dello share.

Nel blog, che rimarrà aperto sino alla fine del Festival, notizie e aggiornamenti quotidiani dall’Ariston, tutti i servizi delle edizioni del Tg1 e le interviste integrali di Vincenzo Mollica ai protagonisti in esclusiva per internet.

Per parteciapre al sondaggio andate a questo link.

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2 Commenti a “Dal Blog RAI “Sanremo 2008″ il probabile Vincitore del Festival”

  1. porcasi gaetano scrive:

    PORCASI GAETANO says:

    July 13th, 2008 at 11:11 pm
    “IL PITTORE CHE DIPINGE LA STORIA”
    Le tele di Gaetano Porcasi: “il pittore che dipinge la storia” sono uniche, oltre che per i temi di impegno e di denuncia sociale trattati, anche per la tecnica ed i colori mediterranei da cui traspare un intensa “sicilianità ” . La mostra itinerante del 2003 sulla strage di Portella delle Ginestre ha rivelato l’elevato livello culturale dell’indagine pittorica di Porcasi e l’attualità dei temi trattati. Quel che accade nella Sicilia del 1947 quando i contadini occupavano le terre incolte che volevano seminare per sfamarsi scontrandosi con i proprietari terrieri difesi dai gabelloti mafiosi, accade oggi in Brasile dove i campesinos “senza terra” vengono assassinati dai vigilantes armati dai proprietari terrieri che erigono mura in difesa dei campi incolti. Nell’immobile “fotogramma” di una tela, desueto per la civiltà delle immagini che attualmente viviamo, l’autore riesce a trasferire il patos degli eventi ed i personaggi scaturiscono come prodotto puro della sua tensione morale, suscitando intense emozioni. A far da contrappunto alle pitture storiche che raccontano gli assassini di mafia, i paesaggi di una Sicilia solare con i fichidindia, le agavi, le ginestre, gli ulivi, le arance, i limoni; patrimonio di una terra baciata da Dio e calpestata dagli uomini. Infinite le tonalità dell’azzurro con le quali Porcasi dipinge il cielo della sua terra, è da lì che ha inizio il suo viaggio nel tempo. Le pagine della storia della Sicilia, sono scritte con il sudore e il sangue dei contadini che hanno dovuto combattere a mani nude per conquistare la terra e la libertà. Le bandiere rosse, simbolo della lotta dei lavoratori d’ogni tempo si fondono con il tricolore. In fondo è un’epopea italiana, mediterranea quella che l’autore ci racconta. Bandiere rosse e tricolore sullo sfondo di cieli di un azzurro struggente che nelle opere di Porcasi cambia di tonalità a seconda degli eventi, delle stagioni, degli umori degli uomini e delle loro azioni. Testimonianza questa dell’appartenenza dell’anima al tempo ed ai suoi mutamenti. Solo la natura rigogliosa tipica di questa terra, bella, solare e mediterranea, sembra rimanere immutata, muta ed immutabile testimone degli eventi e del trascorrere del tempo. Qui gli uomini sono solo “accidenti”. In questo l’artista opera come una divisione metafisica tra la natura: flora e fauna volte naturalmente al bene ed alle leggi immutabili (naturali) e l’uomo che quando è protagonista, è anche trasgressore per interessi di parte, per egoismo sfrenato, dell’armonia del creato, attore di violenza. C’è un’anima naturalistica dell’autore che può spiegarci l’impegno di Porcasi sul fronte ecologista in difesa della terra dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo che gli è costato persecuzioni e denunce da parte del potere costituito. Numerose, le analogie con i dipinti di Renato Gattuso rilevati dai critici d’arte nelle opere pittoriche di Porcasi. Oltre al realismo cromatico viene invocata la sicilianità, che appare condivisa aldilà delle tecniche utilizzate, con il grande maestro di Bagheria. Il verde dell’albero d’arancio amaro con le sue foglie di un verde acceso, le spine che nascono dai rami, così come i frutti colorati di un “colore arancio” dalle tonalità cromatiche rare, testimoniano, aldilà della semplice raffigurazione cromatica anche un’indagine psicologica complessa. Dal ramo, comune sorgente, scaturiscono frutti succosi e spine, proprio come accade nella vita degli uomini, che ogni giorno sono protagonisti della storia nel bene e nel male. La sicilianità in Gaetano Porcasi, diventa allora metafora della vita, e pretesto per raccontare storie mediterranee dal contenuto universale. L’artista dipinge con un linguaggio non criptato, facilmente comprensibile a tutti, dipinge con il cuore. Aldilà delle considerazioni “etiche” resta una riconoscibilità immediata delle tele di Gaetano Porcasi, che, nell’arte d’ogni tempo, è patrimonio dato a pochi artisti. Taluni restano sorpresi nel constatare la giovane età dell’autore, dietro queste opere d’arte che sanno di maturità piena. Il futuro, per questo “siciliano puro” non sarà un semplice accidente, ma qualcosa di straordinariamente importante per il mondo dell’arte.

    Giornalista e critico d’arte
    Cosmo Di Carlo

  2. Stefano scrive:

    La Pace di Dio sia con tutti voi. Mi chiamo Stefano e credo nel Signore Gesù Cristo, e nella Potenza del suo Nome e della sua Parola. La Chiesa Cattolica non è portatrice di verità, tutt’altro. Conoscete il Signore attraverso la sua Parola, invocando il suo Spirito, il quale è Potente da Guidarvi in Verità e Amore, secondo il Volere di Dio Padre.
    Visitate: missionecristianaevangelica.it

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