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Google Android: Premi per gli sviluppatori. Italia Esclusa per le nostre care Leggi

Venerdì 16 Novembre 2007

Purtroppo l’Italia insieme a Quebec, Cuba, Iran, Siria, Corea del Nord, Sudan e Birmania è stata esclusa a partecipare al concorso indetto da Google per gli sviluppatori di applicazioni del nuovo Sistema Operativo Android.

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Italia quindi esclusa dall’Android Challenge, un concorso riservato agli sviluppatori con un montepremi di 10 milioni di dollari, per motivi imprecisati legati a “restrizioni locali”.

Probabilmente si tratta della legislazione che regola i concorsi a premi in denaro nel nostro Paese. E andando a fondo, poco serve prendersela con Google, la responsabilità è tutta delle nostre leggi.

Intanto l’SDK è disponibile e sembra che il linguaggio primario non sia altro che Java, non inventato da Google, non il J2ME specifico per telefoni cellulari ma il JDK 5 per Pc normali. Inoltre è disponibile una serie di Api, una macchina virtuale, il Kernel Linux 2.6 e librerie sviluppate in C/C++. fonte(lastampa.it)

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Video di Google Android: il Sistema Operativo per Cellulari

Mercoledì 14 Novembre 2007

Ecco il video dove Sergey Brin, fondatore di Google, mostra la sua nuova creazione Android il nuovo sistema operativo di Google di nuova generazione per i cellulari.

Voci non ufficiali dicono che tutti gli operatori e costruttori di device mobile della Open Handset Alliance hanno aderito allo standard e utilizzeranno la stessa piattaforma. Inoltre sembrerebbe che a Marzo 2008 dovrebbero uscire i primi LG con Android.

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Google rilascia la SDK di Android

Mercoledì 14 Novembre 2007

Google ha reso disponibile il Software Development Kit (SDK) di Android, la sua nuova piattaforma aperta e globale dedicata ai dispositivi mobile, annunciata una settimana fa.

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Android SDK include documentazione, progetti campione, strumenti di sviluppo, emulatore e librerie, necessari per la creazione di applicazioni Android.
Dal blog ufficiale della Open Handset Alliance: “Questa preview del SDK vi permetterà di realizzare applicazioni Android, che potranno essere eseguite, testate, adattate e debuggate utilizzando l’emulatore e gli altri strumenti inclusi”.

Contestualmente il colosso della ricerca ha lanciato un concorso mettendo in palio un montepremi di 10 milioni di dollari per le applicazioni internet mobile più interessanti (il premio più alto è di $275.000). fonte(tweakness.net)

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Android: la delusione di chi aspettava il GPhone

Martedì 6 Novembre 2007

Molti in questi ultimi mesi si erano messi in testa che google lanciasse sul mercato un proprio telefonino con tanto di marchio google e ad un prezzo stracciato, ed invece…

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Invece Google si è presentata ieri con la notizia dell’ Open Handset Alliance, che riunisce per ora 34 protagonisti del mondo mobile, tra operatori e produttori, al fine di lanciare Android, un sistema completo formato da sistema operativo e software, rilasciato in modalità open source.

I primi telefonini basati su Android saranno disponibili nella seconda metà del 2008, e già si parla di Dream Htc, e il vantaggio principale di questa iniziativa è che tutti gli sviluppatori potranno realizzare software e servizi su Android grazie al suo carattere open (licenza Apache sostiene Google).

Speriamo che i nuovi dispositivi con questo mix di software by google siano venduti a prezzi accettabili e per di più si faccia in modo che si diffonda, finalmente, il wifi gratuito.

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GPhone: Linux, API, Browser, Kit di sviluppo. Nome in codice: Android

Lunedì 5 Novembre 2007

Oggi saranno svelati i dettagli finali del nuovo sistema mobile di Google, che comprenderà una piattaforma open source che include un sistema operativo, un set di API comuni, uno strato di middleware (di software che fa da intermediario tra diverse applicazioni), un’interfaccia utente personalizzabile, e un browser (oltre a protocolli per l’instant messaging). Un pacchetto completo, dunque, che intende semplificare il processo di creare e implementare software mobili, in modo che questi siano compatibili con diversi telefonini.

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La piattaforma – il cui nome in codice sarà Android – comprenderà anche un kit di sviluppo per permettere a terze parti di aggiungere funzionalità ed estensioni. A sostenere il progetto di Google un’alleanza di una trentina di produttori e operatori (battezzata a quanto pare Open Handset Alliance), che andrà dai carrier giapponesi Kddi e Ntt DoCoMo a quelli americani Sprint Nextel e T-Mobile, per passare dal gotha dell’industria informatica mobile: Qualcomm, Broadcom, Htc, Intel, Samsung, Motorola, Texas Instrument. Un gruppo che dovrebbe comprendere una trentina di soggetti, e che sembra escludere, almeno per ora, due protagonisti della telefonia mobile: il leader mondiale Nokia e il neofita Apple.

L’aspetto più dirompente della piattaforma di Google è che, se le indiscrezioni verranno confermate, si baserà su Linux, il sistema operativo open source. Una scelta che garantirebbe una reale apertura verso le applicazioni prodotte da terzi e che proietterebbe il Pinguino in prima linea nella guerra per la conquista del mobile.

Per questo Android sarà una spina nel fianco dei due maggiori protagonisti degli OS per cellulari, il leader di mercato Symbian (fortemente promosso da Nokia) che detiene il 74 per cento del mercato, e l’aggressivo Windows Mobile di Microsoft, che si attesta su un 12 per cento, mentre Linux su mobile si trova intorno al 13 per cento (dati Idc).

Con questa mossa la grande G vuole imprimere un’accelerazione al mondo dell’internet mobile, contrastando la frammentazione e i giardini recintati che l’hanno caratterizzato fino ad oggi, e rendendo l’esperienza dell’utente più simile a quella che avviene attualmente col web. Colmare il gap tra cellulari e internet significa infatti, per l’azienda di Mountain View, far crescere i ricavi pubblicitari provenienti dai servizi consultabili via telefonini. Che nel mondo sono ormai più di miliardo e continuano a crescere.

La storia di Android si avvia nel 2005 quando Google acquisì un’azienda di software per cellulari che si chiamava Android, alla cui guida stava Andy Rubin, un brillante ingegnere-imprenditore di 44 anni che ora è direttore delle piattoforme mobili della Grande G. (fonte: VisionPost)

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