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“Google Friend Connect” porta il Social Network nel tuo Sito

Martedì 13 Maggio 2008

Google ha annunciato il rilascio di una versione preview di Google Friend Connect, un servizio che consentirà a webmaster e blogger di rendere i propri siti ricchi di funzionalità tipiche dei social network.

google-friend-connect-social-network-sito-api-opensocial Google Friend Connect porta il Social Network nel tuo Sito

Grazie ad un set di API per OpenSocial, la piattaforma di Google si prefigge di fornire specifiche e librerie per la realizzazione di applicazioni Web in grado di funzionare al contempo sui social network Facebook, MySpace, Google Talk, hi5, orkut e iLike.

“Molti siti non sono esplicitamente ’sociali’, tuttavia potrebbero trarre beneficio dal lasciare che i propri utenti interagiscano tra loro”, ha commentato David Glazer, Director of Engineering di Google. “Senza richiedere alcun tipo esperienza nella programmazione, Google Friend Connect dà la possibilità a tutti di attrarre più persone dando loro la possibilità di mantenersi in contatto con i propri amici senza uscire dal sito”.

E’ possibile avere un’anteprima di come funzionerà il servizio visitando il sito della musicista indipendente Ingrid Michaelson.

Di seguito un video di presentazione del nuovo servizio Google:

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GPhone: Linux, API, Browser, Kit di sviluppo. Nome in codice: Android

Lunedì 5 Novembre 2007

Oggi saranno svelati i dettagli finali del nuovo sistema mobile di Google, che comprenderà una piattaforma open source che include un sistema operativo, un set di API comuni, uno strato di middleware (di software che fa da intermediario tra diverse applicazioni), un’interfaccia utente personalizzabile, e un browser (oltre a protocolli per l’instant messaging). Un pacchetto completo, dunque, che intende semplificare il processo di creare e implementare software mobili, in modo che questi siano compatibili con diversi telefonini.

gphone

La piattaforma – il cui nome in codice sarà Android – comprenderà anche un kit di sviluppo per permettere a terze parti di aggiungere funzionalità ed estensioni. A sostenere il progetto di Google un’alleanza di una trentina di produttori e operatori (battezzata a quanto pare Open Handset Alliance), che andrà dai carrier giapponesi Kddi e Ntt DoCoMo a quelli americani Sprint Nextel e T-Mobile, per passare dal gotha dell’industria informatica mobile: Qualcomm, Broadcom, Htc, Intel, Samsung, Motorola, Texas Instrument. Un gruppo che dovrebbe comprendere una trentina di soggetti, e che sembra escludere, almeno per ora, due protagonisti della telefonia mobile: il leader mondiale Nokia e il neofita Apple.

L’aspetto più dirompente della piattaforma di Google è che, se le indiscrezioni verranno confermate, si baserà su Linux, il sistema operativo open source. Una scelta che garantirebbe una reale apertura verso le applicazioni prodotte da terzi e che proietterebbe il Pinguino in prima linea nella guerra per la conquista del mobile.

Per questo Android sarà una spina nel fianco dei due maggiori protagonisti degli OS per cellulari, il leader di mercato Symbian (fortemente promosso da Nokia) che detiene il 74 per cento del mercato, e l’aggressivo Windows Mobile di Microsoft, che si attesta su un 12 per cento, mentre Linux su mobile si trova intorno al 13 per cento (dati Idc).

Con questa mossa la grande G vuole imprimere un’accelerazione al mondo dell’internet mobile, contrastando la frammentazione e i giardini recintati che l’hanno caratterizzato fino ad oggi, e rendendo l’esperienza dell’utente più simile a quella che avviene attualmente col web. Colmare il gap tra cellulari e internet significa infatti, per l’azienda di Mountain View, far crescere i ricavi pubblicitari provenienti dai servizi consultabili via telefonini. Che nel mondo sono ormai più di miliardo e continuano a crescere.

La storia di Android si avvia nel 2005 quando Google acquisì un’azienda di software per cellulari che si chiamava Android, alla cui guida stava Andy Rubin, un brillante ingegnere-imprenditore di 44 anni che ora è direttore delle piattoforme mobili della Grande G. (fonte: VisionPost)

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Maka-Maka: Google avvia l’ OpenSocial

Lunedì 5 Novembre 2007

Google avvia il suo nuovo progetto, con il nome in codice, Maka-Maka. Si tratta di un set di API in grado di essere utilizzate su differenti piattaforme di social network. la nuova mossa di Google contro Microsoft e Facebook prende il nome di OpenSocial.

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OpenSocial metterà a disposizione un set di API che i partner Google - tra cui LinkedIn, Orkut, Friendster, Salesforce, Ning, Hi5, Plaxo, Viadeo, Oracle e MySpace - potranno utilizzare sulle loro reti. L’intento di Google è quello di sfidare Facebook con applicazioni e widget, scendendo sullo stesso terreno fatto d’interattività e semplicità nato dalla visione di Mark Zuckerberg.

Google non vuole infastidire Facebook come “social network”, ma allargare quanto fatto da Zuckerberg attraverso API aperte, universali e applicabili per l’appunto su diversi cybermondi.

Secondo quanto annunciato, l’integrazione dei vari social networks andrebbe a coprire un’utenza pari a 100 milioni di utenti circa.

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Google rilascerà le API del suo Office

Martedì 17 Ottobre 2006

docespread2 Google rilascerà le API del suo OfficeIn linea con la propria filosofia di business, Google ha annunciato l’intenzione di rilasciare le interfacce di programmazione (API) di Google Docs & Spreadsheets (GD&S), la sua giovane suite per l’ufficio web-based attualmente composta da un word processor e un foglio di calcolo.

Le API di GD&S potranno essere utilizzate gratuitamente dagli sviluppatori all’interno di altre applicazioni e servizi web, quali ad esempio i software per la collaborazione. Uno degli obiettivi di BigG è quello di favorire la diffusione dei cosiddetti mashup, applicazioni scritte in AJAX che si compongono di funzionalità fornite da differenti risorse online.

Jonathan Rochelle, product manager di Google, ha detto che l’apertura delle interfacce di GD&S favorirà la nascita di servizi in grado di arricchire e completare la suite di Google, “abbattendo le attuali limitazioni di GD&S e creando nuovi modi per collaborare fruttuosamente via Internet”.

(fonte: PI, +info)

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