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Microsoft - Yahoo la storia continua

Lunedì 14 Luglio 2008

Microsoft tenta l’ultimo assalto al portale Yahoo con un nuovo tentativo di acquisizione. Venerdì scorso insieme all’investitore Carl Icahn ha presentato una proposta da accettare entro 24 ore.

Microsoft - Yahoo la storia continua

La nuova proposta prevedeva l’acquisizione da parte di Microsoft dell’area di ricerca di Yahoo, con un radicale cambio manageriale, a favore di Icahn, che avrebbe sicuramente favorito la società di Redmond.

Ma la risposta non si è fatta molto attendere Yahoo ha replicato nuovamente un proprio dissenso all’affare. “Microsoft ha fallito il suo tentativo di avanzare nelle ricerche online, ogni tentativo di acquisto è stato valutato in termini altamente vantaggiosi per Microsoft, ma svantaggiosi per gli azionisti di Yahoo” ha dichiarato Roy Bostock, chairman di Yahoo.

Yahoo, da parte sua, ha fatto una controproposta per la vendita dell’intera società a Microsoft per almeno 33 dollari ad azione, o per negoziare una transazione dedicata al miglioramento della struttura delle ricerche online. Microsoft ha rifiutato entrambe le soluzioni proposte.

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Microsoft Live Search Cashback: Cerchi, Compri e ti Pagano

Venerdì 23 Maggio 2008

Microsoft non sa più cosa fare per cercare di raggiungere Google e quindi decide di pagare gli utenti che faranno delle ricerche con il loro ultimo servizio Live Search Cashback.

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Microsoft Live Search Cashback sarà un tramite tra l’ecommerce e le ricerche online. Il funzionamento del servizio è abbastanza semplice: l’utente effettua una ricerca, successivamente verranno visualizzati gli articoli ricercati e per ognuno di essi sarà disponibile una sommaria descrizione e il prezzo minimo e massimo a cui uno specifico prodotto può essere acquistato.

Cliccando su Compare Price verranno visualizzati i prezzi relativi a tutti gli e-commerce aderenti all’iniziativa Cashback che commercializzano il prodotto scelto dall’utente.

La novità introdotta da Live Search Cashback riguarda il pagamento dell’utente per l’utilizzo del servizio. Infatti per ogni acquisto effettuato vengono riconosciuti all’utente dei bonus.

Con questa mossa Microsoft proverà a dare più visibilità al proprio servizio Live Search per la ricerca online. Al momento Microsoft Live Search Cashback è disponibile solo negli Stati Uniti.

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Gli “Spazzini della Rete” ripuliranno la vostra Reputazione su Internet

Lunedì 18 Febbraio 2008

Società londinesi come “Tiger Two†e “Distilled†o la californiana “Reputation Defender†faranno scomparire dalla rete articoli negativi e foto compromettenti dai motori di ricerca stile Google. Gli “Spazzini della Rete“, così li hanno chiamati, provvederanno, infatti, a creare link positivi del cliente che andranno a sovrapporsi a quelli negativi messi in internet da gente poco “carina”.

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Ovviamente cancellare o denunciare i responsabili di tali misfatti non è per niente semplice, da qui, la necessità di confinare nelle ultime pagine dei risultati le pagine “negative”, dando maggiore spazio alle note positive.

I costi non sono alla portata di tutti, “Tiger Two†si fa pagare fra le 2.000 e le 5.000 sterline (2.600 – 6.600 euro) al mese, “Reputation Defender†ne chiede 12.750 (17.000 euro) l’anno per il servizio-base, ma se si vuole quello premium, bisogna sborsarne 300.000 (400.000 euro), con un extra di circa 10 sterline (13 euro) al mese, le società forniscono anche un servizio di monitoraggio dei propri figli.

Sarà un caso, ma se oggi si prova a digitare il nome di Kate Moss su Google, prima di arrivare allo scandalo cocaina che la investì nel 2005 bisogna sfogliare ben tre pagine. Probabilmente c’è stato un intervento degli “Spazzini della Rete”.

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Wikia Search il Motore di Ricerca Anti Google fatto dagli Utenti

Martedì 8 Gennaio 2008

Il nuovo progetto Wikia Search, che dovrebbe rappresentare una valida e trasparente alternativa a Google, e che debutta oggi online, è promosso infatti dalla società for profit Wikia Inc., fondata dallo stesso Wales e da Angela Beesley nel 2004. Bocche cucite su quanto costerà. Ciò che è dato sapere è che Wikia può contare su un capitale di 14 milioni di dollari (9 milioni e mezzo di euro) provenienti dalla società di venture capital, la Bessemer Partners, e, sorpresa, da Amazon.com.

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“Negli ultimi dodici mesi, da quando abbiamo annunciato il progetto”, dice Jimmy Wales a Repubblica.it, “abbiamo essenzialmente sviluppato la piattaforma. Nel frattempo ci ha raggiunto nel team Jeremie Miller (il fondatore di Jabber, il principale instant massaging per la piattaforma GNU/Linux, ndr.) che ha assunto il ruolo di chief technical officer (Cto) del progetto, cioè di coordinatore di tutti gli aspetti tecnici. Insieme a lui lavorano altre quattro persone stipendiate. Abbiamo inoltre comprato Grub, un progetto promosso dal motore di ricerca Looksmart, e ne abbiamo resi pubblici i sorgenti, in modo tale che chiunque lo desideri può contribuire alla crescita di Wikia Search o quantomeno sappia come funziona.”

Come si presenta Search Wikia all’utente?
“Gli utenti possono fare una ricerca come la farebbero su Google. Possono registrarsi così come lo farebbero su un qualsiasi ’social network’. Hanno una pagina dove gestire il proprio profilo e cercare amici fra gli altri utenti registrati. Una volta che ha fatto una ricerca l’utente può aggiungere una propria definizione ai risultati che il motore di ricerca offre, allo stesso modo con cui si può aggiungere una voce nuova su Wikipedia. Ma non solo. Può decidere se e quanto il risultato corrisponde a ciò che stava cercando utilizzando una scala da 1 a 5. Tutti questi dati vengono archiviati e serviranno al motore di ricerca per offrire risultati sempre migliori.”

Quanto tempo ci vorrà perché Search Wikia diventi un motore di ricerca capace di competere con gli altri e con Google in particolare?
“Oggi abbiamo messo online una versione ‘alpha’, cioè una versione ancora molto giovane, che si basa su una lista di siti che Wikia Search ha indicizzato. Una cosiddetta ‘white list’ che aumenterà nel tempo. Gli utenti non riusciranno a ottenere tanti risultati quanti ne troverebbero su un altro motore di ricerca. Crediamo ci vogliano come minimo due anni per mettere a punto un sito capace di competere con Google.”

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La Ricerca di Google per gli utenti “i-mode” della Giapponese NTT DoCoMo

Giovedì 27 Dicembre 2007

La giapponese NTT DoCoMo sta prendendo in considerazione un accordo con Google e adottare così il motore di ricerca per il suo servizio Internet nella telefonia mobile.

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Per Google, l’alleanza fornirà l’accesso ai 48 milioni di utenti “i-mode” di DoCoMo, mentre sta tentando di espandersi in Giappone, dove Yahoo Japan guida il mercato dei motori di ricerca.

L’alleanza potrebbe portare anche allo sviluppo di nuove funzioni, hanno precisato le fonti.

“Attualmente stiamo studiando la possibilità di un’alleanza nei servizi di ricerca con partner locali e stranieri, ma non è stato ancora deciso nulla”
, ha detto il portavoce di DoCoMo Hiroto Nakagawa.

Il servizio, che potrebbe partire in primavera, consentirà agli utenti di accedere alle ricerche di Google, email, salvare foto attraverso la rete i-mode di DoCoMo, scrive il quotidiano Nikkei.

DoCoMo, che controlla oltre la metà del mercato mobile giapponese, sta perdendo quote di mercato a causa di una feroce guerra di prezzi con i concorrenti. (fonte Reuters)

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Ricerca Personalizzata di Google nel tuo sito web

Domenica 25 Novembre 2007

Google rende noto dal suo blog la disponibilità della nuova funzione di Ricerca Personalizzata, una soluzione semplice ed economica per integrare la ben nota tecnologia di ricerca di Google all’interno del proprio sito web.

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Con 3 semplici operazioni, in meno di 10 minuti sarà possibile usare questa nuova funzione per ricercare contenuti all’interno del proprio sito, community o blog.

Sono disponibili due versioni di Google Ricerca Personalizzata: gratuita, con la possibilità di associare il proprio account AdSense, e Business, più personalizzabile e con opzione di supporto da parte di Google.

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Da Wikia un Motore di Ricerca fatto da “Volotari”

Sabato 28 Luglio 2007

Come già preannunciato molto tempo fa, la Wikia, società a cui fa parte Wikipedia, intende sviluppare con la collaborazione di tutti i navigatori del web un motore di ricerca, Search Wikia, che possa rivaleggiare coi colossi Google e Yahoo.

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Wales, fondatore di Wikia, ha acquisito un sistema di avanguardia che dovrebbe rendere possibile creare un indice completo della rete. “Se riusciamo a ottenere buoni risultati nella qualità della ricerca, penso che potremo sovvertire i rapporti di forza che intercorrono tra le compagnie di ricerca e il pubblico… Forse mi sbaglio, ma mi sembra che questa sia la più probabile conclusione”.

Il progetto, è quindi quello di creare un motore di ricerca “aperto”, con l’ausilio di “volontari”, affiancando gli algoritmi su cui si basa un motore di ricerca, ad una enorme assistenza umana. Saranno cioé tutti i collaboratori volontari del motore di ricerca a fornire quei perfezionamenti che consentiranno a Wikia di superare in efficienza i colossi di oggi.

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Google protesta e Microsoft modifica Vista

Mercoledì 20 Giugno 2007

In seguito alle proteste di Google e di altre società operanti nel settore, l’autorità antitrust americana ha costretto Microsoft a modificare il sistema di ricerca desktop di Windows Vista.

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Il dipartimento di Giustizia USA e la società di Redmond hanno infatti trovato un accordo per estendere la funzionalità ed altri potenziali sviluppatori software.

In particolare, per garantire la concorrenza, Microsoft dovrà predisporre uno strumento capace di lasciare all’utente la possibilità di scegliere quale funzionalità di ricerca desktop utilizzare sul Pc in cui è installato il sistema operativo Windows Vista.
Secondo gli esperti, la novità potrebbe essere introdotta già entro la fine dell’anno con la beta di Vista Service Pack 1 (la definitiva è invece attesa nel 2008).

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Google aumenterà la Privacy degli utenti che utilizzano il Motore di Ricerca

Venerdì 16 Marzo 2007

Google, alle prese con una grande quantità di dati sulle abitudini di ricerca dei suoi utenti, sta lavorando per aumentare la privacy nei prossimi mesi. Lo ha riferito la società in una nota.
Il primo motore di ricerca del mondo ha detto di essere al lavoro per rendere anonimi o oscurare i dettagli sulle abitudini di ricerca di decine di milioni di utenti web dopo 18-24 mesi, dettagli che potrebbero essere impiegati per identificare le persone.

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La società di Mountain View, California, raccoglie informazioni sulle ricerche web, come domande sulle parole chiave, indirizzi Internet e “cookies” usati da siti web e inserzionisti, per monitorare le abitudini di chi si muove in Rete.
La società immagazzina i dati in data center informatici in varie località nel mondo. “Prima tenevamo questi dati finché era utile”, dice Google nella nota.
“A meno che non ci venga richiesto legalmente di conservare i dati, renderemo anonimi i nostri server log dopo un periodo di tempo limitato”. I dati di server log sono i file interminabili di parole e numeri che gli amministratori usano per gestire e monitorare l’attività sul web.

Google mira ad attuare a questa politica entro l’anno prossimo. (Reuters)

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SearchMash il Motore di Ricerca by Google

Lunedì 12 Febbraio 2007

Google potrebbe avere un laboratorio dove sperimenta nuove interfacce, nuovi sistemi di ricerca e nuove opzioni da adottare in futuro sulla propria versione ufficiale. Almeno questa è l’interpretazione che viene generalmente offerta al neonato SearchMash, un motore di ricerca dichiaratamente ricollegabile a Google ed aperto al libero accesso online.

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Che le due entità siano legate ad una sola mente è fuor di dubbio in quanto espressamente spiegato tra i termini del servizio disponibili sul sito web. Il motore si presenta però in modo molto diverso rispetto a Google pur denotando uno stesso indice di base ed un simile sistema di ranking. A cambiare pesantemente è il modo di proporre i risultati. La prima grande novità è ad esempio l’assenza numeri da cliccare per passare alle successive pagine dei risultati: un click a fondo pagina fa semplicemente scorrere il testo ed è possibile così accedere ai risultati successivi se i precedenti non sono stati soddisfacenti.

Un’altra possibilità è quella di ordinare a proprio piacimento i risultati, creando così un ranking personalizzato sulla base delle proprie esigenze di ricerca (facile ipotizzare una interrelazione di tale funzione con il ranking offerto in prima battuta). Un click sull’url del risultato, inoltre, apre una finestrella contenente varie opzioni quali l’apertura del link nella stessa pagina, l’apertura in una pagina nuova, l’apertura della copia cache e così via. L’interfaccia, dunque, è resa molto più dinamica pur lavorando sempre e comunque sull’indice originario di Google.

SearchMash propone altresì una parallela ricerca di immagini, la quale non evidenzia però funzioni particolari ed è anzi una brutta copia di quella già disponibile oggi sul Google tradizionale. Le immagini stesse, però, compaiono direttamente anche sulla pagina dei risultati nel contesto di una qualsiasi ricerca sul web (nel numero massimo di 3 unità). Curiosamente in homepage viene proposto anche un link verso le ricerche più “popolari” del motore, il che apre a milioni di risultati con query selezionata in maniera apparentemente casuale.

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