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Aspettando l’ Eee PC 900: tra prezzi strani e batterie esplosive

Giovedì 8 Maggio 2008

Gli Stati Uniti si apprestano ad accogliere l’Eee PC, destinato a giungere negli scaffali dei negozi il prossimo 12 maggio al prezzo di circa 549 dollari (circa 350 euro).

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In Australia, invece, c’è qualcosa di strano nel prezzo, infatti i laptop con Windows XP dovrebbero costare circa 599 dollari australiani (circa 370 euro), ovvero 50 dollari in meno rispetto al modello con Linux.
Al momento non è dato sapere per quale motivo in Australia una versione con software proprietario possa costare meno rispetto a quella con sistema operativo opensource.

Nel frattempo chi è già possessore del precedente modello il 701, Asus mette in guardia gli utenti dall’usare batterie prodotte da terze parti per alimentare i loro Eee PC.
Queste cosiddette “terze parti” sarebbero aziende, non autorizzate da Asus, che hanno avviato la produzione di batterie compatibili con la struttura dell’Eee PC, che raggiungerebbero addirittura capacità record di 10.400 mAh (milli Ampere per ora), e che consentono un’autonomia operativa fino a 5,5 ore, per un prezzo compreso fra 71 e 86 euro. Peccato che una capacità così elevata non sia supportata dall’Eee PC, che durante la fase di carica potrebbe esplodere.

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GPhone: Linux, API, Browser, Kit di sviluppo. Nome in codice: Android

Lunedì 5 Novembre 2007

Oggi saranno svelati i dettagli finali del nuovo sistema mobile di Google, che comprenderà una piattaforma open source che include un sistema operativo, un set di API comuni, uno strato di middleware (di software che fa da intermediario tra diverse applicazioni), un’interfaccia utente personalizzabile, e un browser (oltre a protocolli per l’instant messaging). Un pacchetto completo, dunque, che intende semplificare il processo di creare e implementare software mobili, in modo che questi siano compatibili con diversi telefonini.

gphone

La piattaforma – il cui nome in codice sarà Android – comprenderà anche un kit di sviluppo per permettere a terze parti di aggiungere funzionalità ed estensioni. A sostenere il progetto di Google un’alleanza di una trentina di produttori e operatori (battezzata a quanto pare Open Handset Alliance), che andrà dai carrier giapponesi Kddi e Ntt DoCoMo a quelli americani Sprint Nextel e T-Mobile, per passare dal gotha dell’industria informatica mobile: Qualcomm, Broadcom, Htc, Intel, Samsung, Motorola, Texas Instrument. Un gruppo che dovrebbe comprendere una trentina di soggetti, e che sembra escludere, almeno per ora, due protagonisti della telefonia mobile: il leader mondiale Nokia e il neofita Apple.

L’aspetto più dirompente della piattaforma di Google è che, se le indiscrezioni verranno confermate, si baserà su Linux, il sistema operativo open source. Una scelta che garantirebbe una reale apertura verso le applicazioni prodotte da terzi e che proietterebbe il Pinguino in prima linea nella guerra per la conquista del mobile.

Per questo Android sarà una spina nel fianco dei due maggiori protagonisti degli OS per cellulari, il leader di mercato Symbian (fortemente promosso da Nokia) che detiene il 74 per cento del mercato, e l’aggressivo Windows Mobile di Microsoft, che si attesta su un 12 per cento, mentre Linux su mobile si trova intorno al 13 per cento (dati Idc).

Con questa mossa la grande G vuole imprimere un’accelerazione al mondo dell’internet mobile, contrastando la frammentazione e i giardini recintati che l’hanno caratterizzato fino ad oggi, e rendendo l’esperienza dell’utente più simile a quella che avviene attualmente col web. Colmare il gap tra cellulari e internet significa infatti, per l’azienda di Mountain View, far crescere i ricavi pubblicitari provenienti dai servizi consultabili via telefonini. Che nel mondo sono ormai più di miliardo e continuano a crescere.

La storia di Android si avvia nel 2005 quando Google acquisì un’azienda di software per cellulari che si chiamava Android, alla cui guida stava Andy Rubin, un brillante ingegnere-imprenditore di 44 anni che ora è direttore delle piattoforme mobili della Grande G. (fonte: VisionPost)

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Firefox Mobile sarà disponibile per Windows Mobile, Linux, ed anche Symbian

Giovedì 18 Ottobre 2007

Mozilla Firefox in versione mobile sarà compatibile oltre che con i sistemi operativi Windows Mobile e Linux, anche sui dispositivi che montano il Symbian, così da poter raggiungere un bacino di utenza maggiore.

Doug Turner, ingegnere che lavora sul progetto, ha dichiarato che inizialmente il browser “mobile” era stato concepito per operare unicamente su dispositivi Windows Mobile e Linux: ciò perché questi sistemi consentono di sfruttare buona parte del codice dell’attuale versione di Firefox.

“Symbian è completamente differente da qualsiasi altro sistema operativo per computer desktop. Lo sviluppo di una versione di Firefox per Symbian richiederà un quantitativo di lavoro aggiuntivo, dal momento che Symbian vanta un’ampia fetta di mercato, è bene investire risorse su di esso”, ha aggiunto Turner.

Il browser “mobile” sarà basato su Mozilla2, nuova piattaforma il cui lancio è atteso per il 2009. Sebbene altri concorrenti (Opera Software su tutti) abbiano già sviluppato soluzioni per il “browsing” su dispositivi portatili e smartphone, in Mozilla sembra non esservi preoccupazione. Il mercato “mobile” sarebbe - secondo Chris Hazelton, analista IDC - ancora piuttosto ristretto: “nel 2006 gli smartphone avevano l’8% del mercato”, ha detto. Lo scenario attuale, quindi, non è da considerarsi “stabile” per il prossimo futuro e sarà soggetto, con buona probabilità, a forti cambiamenti. L’innovazione giocherà poi un ruolo chiave.

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OpenSuSE 10.3: Linux facile e per tutti

Lunedì 8 Ottobre 2007

OpenSuSE è una comunità nata nel corso degli ultimi anni per lo sviluppo e la crescita della distribuzione Linux SuSE di Novell. Si tratta di un’edizione completa e liberamente scaricabile della versione commerciale Novell SuSE Linux, senza il supporto telefonico di 90 giorni e la presenza dei manuali allegati per iniziare a conoscere Linux.

In questa nuova release, OpenSuse 10.3 presenta nuove versioni delle interfacce Gnome 2.20 e Kde 3.5.7, oltre ad alcuni elementi del prossimo Kde 4. Sono stati integrati inoltre le infrastrutture Compiz e Compiz Fusion per effetti 3D.

La nuova release integra la versione 2.6.22 del kernel Linux, OpenOffice.org 2.3, Xen 3.1 e VirtualBox 1.5. E’ rivolta sia agli esperti che ai principianti che vogliono provare il sistema operativo open source per eccellenza, grazie anche alla presenza dell’ineguagliato YaST (Yet another Setup Tool) che permette di configurare ogni elemento del sistema operativo da una comoda interfaccia utente.

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Skype per Linux troppo curiosa: legge Password e profili Firefox

Martedì 28 Agosto 2007

Secondo vari utenti la versione di Skype per Linux andrebbe a curiosare nella directory /etc/pwd e anche i file relativi al profilo di Firefox e ai relativi plugin.

skype-linux.jpg

Al momento non è assolutamente noto il motivo per cui il software acceda a tali dati e, soprattutto, se tali informazioni vengano utilizzate all’insaputa dell’utente.

L’argomento merita però di essere approfondito e probabilmente nei prossimi giorni vi sarà qualche annuncio ufficiale in merito.

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A settembre ci saranno i Pinguini a Montecitorio

Giovedì 12 Luglio 2007

Finalmente un primo passo concreto per l’adozione dell’open source nella pubblica amministrazione: i computer di Montecitorio gireranno su Linux.

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Presentato un piano per la migrazione definitiva dell’infrastruttura informatica della Camera dei Deputati da Windows al sistema operativo open-source.
“Il piano - spiega un comunicato - prevede il passaggio graduale dell’intera amministrazione di Montecitorio al nuovo sistema (server, desktop e applicazioni) e l’opzione, a richiesta, per le segreterie e i deputati (compresi i computer portatili).

Inoltre la biblioteca di Montecitorio renderà disponibili al pubblico diverse postazioni informatiche con Linux”. La versione scelta è Suse di Novell, azienda che già gestisce le licenze Windows per la Camera: in questo modo la migrazione non comporterà nessun costo aggiuntivo.

La decisione è arrivata giusto a un mese dell’Audizione di fronte alla Commissione Cultura di Richard Stalmann. In realtà, da oltre un anno era stato presentato un ordine del giorno da Pietro Folena (Rifondazione-Se) e Franco Grillini (Sd) sulla razionalizzazione dei costi parlamentari. La visita del leader del free software si è rivelata comunque determinante per accelerare il processo burocratico.

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Scoprire le Password degli account Windows XP / Vista

Lunedì 2 Luglio 2007

Ophcrack è uno tra i tool opensource più efficaci per crackare le password degli account di Windows XP e Vista.

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Servendosi delle cosiddette rainbow table il programma è in grado di mettere in chiaro gli hash LM e NTLM e decriptare il file SAM.

Ophcrack è disponibile per i sistemi Windows, Linux and Mac OS X (intel) ed è una distribuzione basata sulla Slax. Il procedimento di decriptazione dele password avviene in maniera automatica, basterà infatti inserire il cd masterizzato con la nostra ISO nel nostro lettore, impostare dal bios il CD come unità di avvio principale e dopo qualche secondo vedremo in chiaro tutte le password dei diversi account Windows.

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Google Desktop sbarca sui sistemi operativi Linux

Giovedì 28 Giugno 2007

L’azienda di Mountain View ha rilasciato una versione di Google Desktop per i sistemi Linux. Con questa release, Google ha ora coperto i principali sistemi operativi mondiali - Windows, Mac e Linux - permettendo a tutti gli utenti di poter utilizzare il suo software di ricerca indicizzata.

google-desktop-linux Google Desktop sbarca sui sistemi operativi LinuxTra le caratteristiche principali del prodotto, segnaliamo:

Indicizzazione completa - l’utente può cercare, virtualmente, in qualsiasi file del proprio computer, inclusi i file di testo, PDF, PS, source code, HTML, email di Thunderbird, documenti OpenOffice.org, pagine Man e Info, cartelle, immagini e musica. Google Desktop for Linux può persino cercare versioni di file precedenti o ripristinare quelli accidentalmente cancellati.

Box di ricerca rapida.

Ricerca Gmail e cronologia.

Google Desktop, dopo l’installazione, si attiva automaticamente al successivo riavvio del computer. Se desideri iniziare immediatamente dopo l’installazione, fai clic sulla voce di menu Google Desktop nel menu Start oppure nel menu K in KDE o nel menu Application (Applicazione) in Gnome.

Richiede la presenza delle librerie glibc 2.3.2+, gtk+ 2.2.0+.

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Microsoft si avvicina a Linux attraverso Linspire

Venerdì 15 Giugno 2007

Microsoft, dopo aver raggiunto accordi con Novell e Xandros, torna ad avvicinarsi al suo concorrente OpenSource Linux, annunciando una nuova collaborazione con Linspire.

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Dopo le querele da parte di Microsoft, legata all’utilizzo del marchio Lindows, le due società avevano raggiunto un accordo che da un lato sanava con il cambio di nome e che dall’altro apriva le porte ad alcune aree di collaborazione.

Ora l’accordo si amplia e le due società aprono le porte a nuove forme di collaborazione in aree che includono fra l’altro l’instant messaging e Web search.

Come previsto nell’accordo con Xandros, anche in questo caso è prevista una copertura legale per gli utenti di Linux Desktop che tuttavia interessa solo coloro che acquistano le copie a pagamento. Nessuna copertura, invece, va agli utenti di Freespire. Il valore economico dell’accordo raggiunto non è stato reso noto.

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Linux avrebbe violato oltre 230 brevetti appartenenti a Microsoft

Martedì 15 Maggio 2007

In un’intervista alla rivista Fortune, Brad Smith ha dichiarato che il software gratuito e opensource Linux avrebbe violato oltre 230 brevetti appartenenti a Microsoft. Il kernel Linux da solo infrangerebbe 42 brevetti, mentre la sua interfaccia utente e altri elementi del sistema operativo ne violerebbero 65.

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Brad Smith ha dichiarato che a Openoffice.org se ne imputano 45, insieme ad altri 83 in diversi programmi gratuiti e opensource.

Sembra che Microsoft, piuttosto che affrontare le lungaggini di una battaglia legale, voglia incoraggiare le grandi compagnie del settore che utilizzano Linux a firmare singoli accordi sui brevetti.

Finora Microsoft ha siglato un patto con Novell, Samsung e Fuji Xerox e ha preso accordi con Red Hat. Vedremo quanto ci metterà a convincere altre aziende a firmare, con la minaccia di azioni legali.

Fortune sembra pensare che sia solo questione di tempo e poi Microsoft deciderà di non essere tenera con le compagnie che non si sono lasciate convincere.

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